Paparina verdura selvatica del Salento
   

Paparina verdura selvatica del Salento

La paparina è la parte verde della pianta del papavero, un'erba spontanea del Salento che i contadini raccolgono nei campi in primavera. Il nostro vasetto è già cotto in olio, secondo la ricetta originale: basta scaldarlo e portarlo in tavola.

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Scheda tecnica

Produttore
Laterradipuglia Conserve
Riferimento
LTP-CAP-PAPARINA
Zona di provenienza
Lecce / Salento
OGM FREE
Si
Prodotto lavorato a mano
Si
Tipo di agricoltura
Integrata
Prodotto senza ACETO
SI
Formato
220 gr (netto)
Ingredienti
Paparina (verdura selvatica salentina), olive celline, olio extravergine di oliva, cipolla, aglio, peperoncino, sale.
Informazioni Nutrizionali
Valori medi per 100 g
Energia 1190 kJ / 285 kcal
Grassi 18,0 g
– di cui saturi 2,5 g
Carboidrati 5,50 g
– di cui zuccheri 5,51 g
Fibre 1,61 g
Proteine 1,54 g
Sale 1,4 g
Filiera Corta / Km 0
Si

Riferimenti Specifici

ean13
8053689160192

Descrizione

🌿

Paparina, verdura selvatica del Salento

“L'erba che i contadini del Salento vanno ancora a raccogliere nei campi, pronta in un vasetto.”

La paparina è la parte verde della pianta del papavero, un'erba spontanea e selvatica che in primavera colora le campagne pugliesi. Il nostro vasetto è già cotto in olio, secondo la ricetta originale del Salento: basta scaldarlo.

Erba spontanea del Salento Ricetta originale Già cotta in olio

La paparina è la parte verde della pianta del papavero: la stessa pianta che, fiorendo, trasforma le campagne pugliesi in distese di rosso acceso a primavera. È un'erba spontanea, di quelle che in Salento si vanno a raccogliere nei campi — un gesto che appartiene ai contadini, alle massaie e agli anziani, da sempre. Il suo sapore è schietto e autentico, quello della terra da cui viene raccolta.

Raccoglierla e pulirla richiede pazienza: va lavata più volte per togliere la terra, e poi cotta con calma. Il nostro vasetto fa questo lavoro al posto vostro: paparina già cotta in olio del Salento, secondo la ricetta originale, pronta da scaldare e portare in tavola.


La tradizione

Come si prepara la paparina

In Salento la paparina si cucina così, tramandata di famiglia in famiglia:

1
Si lava
Va messa in abbondante acqua fredda e lavata più volte: la terra non manca mai.
2
Si pulisce
Si tolgono le foglie morte e i filamenti indesiderati, poi un'altra lavata.
3
Si cuoce a crudo
In Salento si chiama «paparina spritta o fritta»: va in padella a crudo, senza sbollentarla prima, con un filo generoso di olio d'oliva.
4
Cipollotto e olive celline
Si aggiungono un po' di cipollotto (o sponzale) e le olive celline del Salento, si regola di sale e si copre.
5
Si appassisce da sola
Non serve aggiungere acqua: le paparine si afflosciano con il calore, scurendosi e ammorbidendosi mano a mano che cuociono, rigirate di tanto in tanto.

Le erbe spontanee del Salento

Non tutte si cuociono allo stesso modo

La paparina non è l'unica erba spontanea che si raccoglie nelle campagne salentine: ci sono anche le cicorine (o cicorie creste) e gli zanguni, cioè il tarassaco. Ma la cottura è diversa: quelle vanno prima sbollentate in acqua e poi gustate a piacere, magari rigirate a minestra con pomodorino e cipollotto, oppure semplicemente con olio e aglio.

La paparina invece no: si mette a crudo in padella, senza sbollentarla. È questo il tratto che la distingue, ed è il motivo per cui in Salento ha un nome e un trattamento tutti suoi.

💡 Il nostro vasetto è già pronto: basta scaldarlo e portarlo in tavola, magari con una fetta di buon pane abbrustolito.

Scheda prodotto

In breve

Prodotto Paparina cotta in olio del Salento
Cos'è La parte verde della pianta del papavero
Provenienza Salento, Puglia
Categoria Prodotti tipici pugliesi
Come si gusta Si scalda e si porta in tavola

Domande frequenti

Tutto quello che vuoi sapere

Cos'è la paparina?

È la parte verde della pianta del papavero: un'erba spontanea tipica del Salento, che i contadini raccolgono nei campi in primavera.

Il vasetto è già pronto da mangiare?

Sì: la paparina è già cotta in olio secondo la ricetta originale del Salento. Basta scaldarla.

Come si cucina la paparina fresca, per chi la raccoglie da sé?

Si lava più volte per togliere la terra, poi si cuoce a crudo in padella con olio, cipollotto e olive celline, senza sbollentarla prima: in Salento si chiama «paparina spritta o fritta».

È la stessa cosa delle cicorine o degli zanguni?

No: sono altre erbe spontanee del Salento, ma si cucinano diversamente, perché vanno sbollentate in acqua prima di essere gustate.
🌾

Il sapore delle campagne del Salento

La paparina porta in tavola un pezzo di tradizione contadina pugliese, già pronta nel vasetto: basta scaldare.

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Recensioni dei clienti

Verdura top, Ma non esiste la confezione da 500 grammi??

Acquirente verificato

Prodotto molto gustoso. La prossima settimana ne ordino altre confezioni.

Acquirente verificato

Buonissime tutto il sapore del sud in un vasetto

Acquirente verificato

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