Rosso Primitivo Jèma 2013 Visualizza immagine ingrandita

Massaro Rosa 2015, Vino rosato Negroamaro da uve biologiche

ASTORE-MASSARO

L'Astore Masseria

Mani dure di fatica, sangue vivo d’ira, lune di fiele e lune di miele. Vita di masseria di un uomo d’animo nobile e cuore sacro alla sua donna, paziente custode del fuoco.

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Caratteristiche prodotto

Filiera Corta / Km 0Si
Zona di provenienzaLecce / Salento
OGM FREESi
Tipo di agricolturaBiologica
CantinaL'Astore
Annata2015
Formato75 cl
Gradazione16/18%
UvaNegroamaro
Abbinamento“zuppa di pesce alla gallipolina”, tagliolini allo scoglio e orecchietteconpomodorinieformaggioricotta.Taglieridi prosciutti, salumi e formaggi a pasta molle.
VitignoNegramaro da uve biologiche
Tipologia di terrenoSabbioso
AffinamentoIn bottiglia

Ulteriori informazioni

Un rosato in grado di sostituire tranquillamente un rosso, senza perdere la piacevolezza che ha consentito a questo tipologia di vini di rimontare molte posizione nell'ideale classifica dei vini preferiti. Piacevolezza, ecco la parola d'ordine in sintonia con i tempi nuovi, il criterio in base al quale il consumatore decreta il successo o la scomunica di un'etichetta. Se ancora non lo conoscete vi consiglio di provarlo subito. Probabilmente, dopo averlo assaggiato vi fionderete, come ho fatto io, in enoteca per assicurarvene una discreta scorta. Sì, perché il Massaro è un prodotto, oltre che piacevole, anche estremamente versatile, come spiegherò meglio di qui a qualche riga. Per definirne il colore non voglio ricorrere alla terminologia tecnica che spesso non riesce a ricomprendere i mille distinguo cromatici dei rosati. Preferisco dirvi che il vino mi ricorda la polpa dell’anguria matura.

Molto luminoso e senz'altro consistente, il vino ha un bouquet molto ampio, composto da profumi intensi ed eleganti. La componente fruttata è in grande evidenza. S'avvertono le croccanti ciliegie mature, il morbido lampone, la confettura di prugne nere. Alter ego della frutta sono le spezie, dolci, insinuanti, eleganti. Per il profilo olfattivo il vino ricoda da vicino alcuni rosati provenzali o di Bandol. Felice l'equilibrio gustativo. Il sorso è pieno, rotondo, fresco e minerale. Ed è anche lungo, al di sopra della media degli altri rosati. Onore ai produttori e all'enologo Riccardo Cotarella, già autore di pregevoli prestazioni in terra di Puglia. Vino versatile, dicevo. Certamente. Credo, infatti, che si presti a varie possibilità di abbinamento. Per la prima volta l'ho provato su un piatto di sarde arrostite. Amore a prima vista.

Ottimo sulle zuppe di legumi, in particolare su quella con le quasi introvabili lenticchie delle isole pontine, sulle lagane con i ceci, sui paccheri con il ragù di scorfano o di coccio. Ancora: provatelo sulla tartare di tonno rosso, sul carpaccio di palamita, sull'aragosta del Tirreno. Capitolo carni: sullo spezzatino di tonno con i peperoni, ma anche sul coniglio in porchetta, sul polpettone al forno.

Le etichette campane del 2010 presentate da
Gimmo Cuomo

Masseria L'Astore Cutrofiano (LE)

Abbiamo scelto questa azienda perchè i vini "base" sono dei campioni di espressività, simboli del terroir di provenienza ma anche dei vitigni con cui vengono prodotti. Inoltre, l'Astore Masseria è un'azienda biologica certificata, che produce tra l'altro un notevole olio extravergine di oliva.

La tradizione viti-vinicola risale agli anni ’40, periodo in cui, conformandosi ai criteri dell’epoca, si produceva vino in cospicue quantità da vendersi “in cisterna”. Alla fine degli anni ’90 è stato avviato un progetto che mirava alla produzione di vini di qualità. Dopo una onerosa preparazione del terreno con accurate analisi delle caratteristiche geologiche, scavi, frangiture e macinature, sono stati impiantati circa ha 20 di vigneto delle cultivar: Negroamaro, Aglianico, Primitivo, Montepulciano, Malvasia Bianca, Susumaniello; nel corso degli anni è stata avviata una ricerca di varietà autoctone ormai estinte che ha portato a nuovi impianti sperimentali e a una vera e propria collezione ampelografica del Salento.

Accanto al Frantoio Oleario ipogeo è stata realizzata una Bottaia, per affinamento dei vini, secondo la tradizione architettonica del Salento con volte a botte ed a stella usando materiali locali quali pietra leccese e carparo ottenendone, a dire di molti visitatori italiani e stranieri, una vera e propria “ cattedrale del vino”.

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Massaro Rosa 2015, Vino rosato Negroamaro da uve biologiche

Massaro Rosa 2015, Vino rosato Negroamaro da uve biologiche

Mani dure di fatica, sangue vivo d’ira, lune di fiele e lune di miele. Vita di masseria di un uomo d’animo nobile e cuore sacro alla sua donna, paziente custode del fuoco.

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